COMUNICATO STAMPA del 25 luglio 2017

Pro.Loca.Tur intende farsi portavoce dei molti proprietari, usufruttuari, sublocatori e comodatari che da tempo affittano le proprie case con contratti di breve durata nel pieno rispetto di ogni normativa sostanziale, fiscale ed amministrativa.
Ci riferiamo al comunicato stampa pubblicato da alcuni dei più importanti portali di affitti online, come AIRBNB e HOMEAWAY.

Abbiamo colto in esso diverse critiche, che troviamo in parte condivisibili, nei confronti del Governo e della Amministrazione Finanziaria, che avrebbero sottovalutato i tempi e le modalità necessarie per l’attuazione del d.l. 50/2017: il censimento di tutti coloro che pubblicano annunci sui portali e che, solo in parte, sarebbero soggetti passivi della ritenuta d’acconto (essendo la stessa applicabile solo a locatori, sublocatori e comodatari e non anche a gestori di proprietà altrui).

Riteniamo tuttavia che sia necessario che tali portali affermino, con chiarezza, che, seppure con i tempi tecnici necessari, che chiaramente comprendiamo, è loro intenzione ottemperare al disposto del d.l. 50/2017 e si attivino quindi per operare il prima possibile la trattenuta del 21% sui canoni o sui corrispettivi relativi ai contratti di locazione dei nostri appartamenti per poi riversarla con le modalità indicate nelle casse dello Stato Italiano.

Come proprietari, siamo stanchi di essere accusati da alcune organizzazioni di categoria di essere tutti evasori fiscali.
Chiediamo un impegno chiaro in tal senso.

La posta in gioco è alta.

Come detto, la principale accusa che viene mossa ai proprietari che affittano le proprie case con contratti di locazione di breve durata, è di essere tutti abusivi o, meglio, tutti evasori fiscali che agiscono nel “sommerso”, “in nero” e senza pagare le tasse.

Pro.Loca.Tur crede che si tratti solo di accuse strumentali da parte di operatori commerciali che vedono nei proprietari che affittano le proprie case un pericolo per il volume dei loro affari anziché un importante strumento di sviluppo per il sistema turismo del Paese e uno stimolo a migliorare l’offerta.

Sappiamo benissimo di aver bisogno gli uni degli altri e chiediamo quindi ad AIRBNB e a HOMEAWAY (e a tutti gli altri portali ed operatori coinvolti dalla manovra) di schierarsi accanto a noi, impegnandosi pubblicamente a dare esecuzione e rispettare nel più breve tempo possibile una legge che noi per primi approviamo.

Si otterranno almeno tre importanti risultati:

  • si toglierà ad alcune associazioni di categoria la possibilità di utilizzare strumentalmente l’argomento della presunta evasione fiscale;
  • si metteranno i proprietari onesti in condizioni di offrire le proprie case in affitto senza dover subire la “concorrenza” sleale di quei proprietari disonesti (le pecore nere purtroppo esistono in ogni categoria) che ignorando gli obblighi fiscali propongono canoni di affitto irrisori;
  • si contribuirebbe a sollevare i proprietari, che sono il loro core business, da alcuni dei tanti adempimenti burocratici previsti dalle numerose norme di legge nazionali e locali.

Il ritorno di immagine anche per i portali sarebbe immenso: nel Paese del sommerso, diverrebbero protagonisti, accanto ai datori di lavoro dei lavoratori dipendenti, a garantire che un intero settore dell’economia, cosa straordinaria in Italia, passerebbe ad evasione fiscale zero.
Una svolta epocale di cui si parlerebbe a lungo anche oltre oceano.

Su qualche giornale anche AIRBNB e HOMEAWAY sono stati accusati di essere “complici degli evasori”.

Noi non ci stiamo ad essere considerati evasori e non ci stiamo a sentir definire come tale un intero mercato.

Pro.Loca.Tur

COMUNICATO STAMPA del 25 luglio 2017