Continua incessante l’attività di monitoraggio delle iniziative delle diverse Regioni italiane. Oggi segnaliamo che con la proposta di legge n. 386 del 19 giugno 2017 Regione Lazio intenderebbe aggiungere un comma 5bis all’articolo 26 della legge regionale 13/2007 al fine di stabilire che: “Fermo restando il rispetto delle competenze statali, i soggetti che offrono alloggio ai turisti ai sensi dell’articolo 53 del decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79, provvedono a darne comunicazione al Comune.”
Si tratterebbe, dopo quello di Regione Friuli Venezia Giulia e quello di Regione Umbria, di un altro riconoscimento che l’articolo 53 del Codice del Turismo esiste e che le competenze in materia di locazione turistica appartengono allo Stato.
Evidentemente l’impugnazione da parte del Governo della legge 86/2016 di Regione Toscana dinnanzi alla Corte Costituzionale ha rappresentato un monito chiaro e le Regioni iniziano a capire che il rischio di questioni di incostituzionalità sollevate anche in via incidentale è reale e concreto. Pro.Loca.Tur. naturalmente auspica che la norma venga approvata così come è stata proposta e che si diffonda, tra politici ed istituzioni ancora restii a comprendere, la consapevolezza che la locazione per finalità turistiche è possibile su tutto il territorio nazionale, senza alcuna preventiva SCIA o comunicazione al SUAP (Sportello Unico delle Attività Produttive) e che alla locazione turistica si applicano solo le disposizioni del codice civile e non quelle di leggi o, peggio, di regolamenti regionali.
Desta invece preoccupazione, come segnalato ieri anche da Confedilizia, che la norma preveda una sanzione amministrativa per la mancata comunicazione al Comune che può arrivare fino a 15.000 euro.

Anche Regione Lazio si appresta a riconoscere le competenze dello stato in materia di locazione turistica