Dichiarare il falso in un’autocertificazione da inviare al Comune tramite SUAP (ad esempio dichiarando di offrire alloggio come gestore di casa e appartamento per vacanze al solo fine di ottenere le credenziali per l’accesso ad un portale quando invece si stipulano contratti di locazione turistica o breve) può costituire reato di falso ideologico (art. 483 c.p.) ed essere punito con la reclusione fino a 2 anni.

Lo dice la Corte di Cassazione nella recente sentenza del 24 maggio 2017 che può essere letta integralmente scaricando il pdf dal link che segue: falso ideologico

Lombardia: dichiarazione CAV e Locazione Turistica