Prolocatur

I proprietari che danno in locazione i propri alloggi (ancorché per finalità turistiche) esercitano solo il loro diritto di proprietà privata e non esercitano, invece, una attività ricettiva. Gli alloggi dati in locazione dai proprietari (ancorché per finalità turistiche) non possono dunque essere compresi tra le strutture ricettive e i proprietari considerano illegittima qualunque limitazione al libero esercizio del diritto di proprietà privata che non sia stabilita da una legge dello Stato. La comunicazione dei flussi turistici, la riscossione e il versamento della imposta di soggiorno, la comunicazione alla Questura dei nominativi delle persone alloggiate rappresentano adempimenti di interesse pubblico rispetto ai quali i proprietari non intendono sottrarsi ma, in relazione ai quali, reclamano semplificazioni. PERCHÈ ASSOCIARSI A PRO.LOCA.TUR Perché più saranno gli associati e più facilmente l’associazione potrà realizzare di proporsi come interlocutore privilegiato delle Istituzioni nazionali e locali e delle altre organizzazioni portatrici di analoghi interessi al fine di ottenere norme e o regolamenti che siano rispettosi del diritto di proprietà privata e quindi del diritto di dare liberamente in locazione gli alloggi a prescindere dalla finalità della locazione (abitativa, turistica o altra ancora).
Prolocatur
Prolocatur
🔴EMENDAMENTO RITIRATO🔴
Ancora una volta la ragione ha prevalso sulla follia e le ragioni del diritto hanno prevalso sulle logiche della politica. In questi giorni le associazioni hanno svolto un grande lavoro, silenziosamente e incessantemente. Noi in particolare abbiamo lavorato senza suscitare allarmismi, sicuri che spiegando a chi di dovere alcuni principi fondamentali del nostro ordinamento giuridico, saremmo stati ascoltati.
Ora è venuto il momento di riproporre con forza il progetto di "comunicazione unica", che le associazioni hanno presentato al MEF e al MIPAAF (quando quest'ultimo aveva ancora le competenza in materia di turismo). Progetto che, lo ricordiamo, coniuga legalità e semplificazione.
Prolocatur
Prolocatur
🔴ULTIMA ORA🔴
A quanto risulta al Quotidiano del Sole 24 Ore - Condominio: "l’emendamento è stato appena bocciato alla riunione della maggioranza governativa, con disappunto dei proponenti. Il suo esito in Commissione, quindi, è scontato, dato che non entrerà tra quelli governativi.

Attendiamo naturalmente di vedere la notizia ufficiale sul sito della Camera dei deputati.
Prolocatur
Prolocatur
Non entriamo nel merito delle scelte di partito. Ci limitiamo a condividere il pensiero di chi definisce una "follia" l'idea:
1) di sottoporre a LICENZA COMUNALE il diritto di un proprietario di concedere in locazione breve (anche con finalità turistica) il proprio alloggio;
2) di invertire l'onere della prova in ordine a criteri di imprenditorialità di cui all'articolo 2082 del codice civile, ponendo a carico dei privati cittadini che vogliono dare in affitto la propria casa, di dare la prova di non essere imprenditori.
Riccardo Puglisi
Prolocatur
Prolocatur
EMENDAMENTO "ANTI-LOCAZIONE": Il comunicato stampa di Pro.Loca.Tur, Host+Host, Associazione ABBAV - B&B, Alloggi turistici ed Appartamenti del Veneto e Host Italia - Associazione nazionale

OspitaMI Daniele Pesco Galeazzo Bignami Galeazzo Bignami Host Italiani - Ospitalità in regola ANBBA Confedilizia
Prolocatur
Prolocatur
LE ASSOCIAZIONI HOST+HOST, HOST ITALIA, PROLOCATUR, ABBAV hanno inviato ieri, 27 gennaio 2020, un comunicato stampa congiunto:

Milleproroghe: spunta emendamento anti-locazione. Dai proprietari invito a riprendere la strada del confronto istituzionale.

Le Associazioni Host+Host, Host Italia, Prolocatur e Abbav, in rappresentanza di 200.000 proprietari italiani, sono veramente molto preoccupate da quanto potrebbe accedere all’interno dell’ordinamento civile italiano qualora fosse approvato un emendamento al decreto Milleproroghe ora in discussione in Commissione alla Camera.
L’emendamento 7.30, che andrebbe a modificare il DL 50/2017 già convertito in legge n.96 del 21 giugno 2017, determinerebbe un’inversione dell’onere della prova a carico dei locatori di cui, onestamente, non si comprende la ragione. Le condizioni per essere considerato un imprenditore rimarrebbero quelle di cui all’articolo 2082 del codice civile e cioè “professionalità” e “organizzazione”. Tuttavia, solo nel caso dei privati cittadini che danno in locazione i propri alloggi con più di tre “camere”, sarebbero questi ultimi a dover dimostrare l’insussistenza di dette condizioni, anziché essere gli uffici preposti all’accertamento a dimostrarne la sussistenza. E tutto questo in attesa di un provvedimento ministeriale da prendersi entro il 31.12.2020, dopodiché presumibilmente entrerebbero in vigore altri criteri. Ogni commento alla linearità del disposto è superfluo.

Inoltre: la previsione che uno dei modi di esercizio del diritto di proprietà privata possa essere subordinato ad una “licenza comunale” rappresenterebbe una grave limitazione del diritto stesso e probabilmente una grave violazione sia della tutela assicurata dall’art. 42 della Costituzione al diritto di proprietà privata, sia un’ingiustificata limitazione al principio di libera iniziativa economica, il tutto allo scopo di “tutelare il patrimonio storico e artistico della Nazione” !.

Questo provvedimento sembra ispirato solo dall’ennesimo tentativo di dissuadere i privati cittadini dal dare in locazione breve i propri alloggi (anche ai turisti) con limitati benefici per le categorie degli albergatori e dei gestori delle strutture ricettive, ma con gravi danni per il sistema turistico nazionale, per l’erario e anche per le casse dei comuni. Non si deve dimenticare, infatti, che meno alloggi in locazione breve significano solo meno gettito fiscale e minori entrate per i comuni dall’imposta di soggiorno.

Si auspica quindi che l’emendamento venga ritirato e si riprenda presto a parlare di “Comunicazione Unica” partendo dalla proposta che le suddette associazioni hanno presentato la scorsa estate al Ministero delle Finanze e al Ministero dell’Agricoltura cui, allora, erano attribuite anche le competenze in materia di Turismo, oggi tornate di competenza del Mibact con cui ci auguriamo di avviare un percorso di collaborazione per lavorare ad una riforma del settore in ottica di semplificazione.

Il comunicato stampa porta le firme di:
Gianni Facchini, Presidente Associazione Host+Host
Valerio Nicastro, Presidente Associazione Host Italia
Notaio Fabio Diaferia, Presidente Associazione Pro.Loca.Tur.
Ondina Giacomin, Presidente Associazione ABBAV
Prolocatur
Prolocatur
CAV (case e appartamenti per vacanze) e alloggi concessi in locazione breve (fino a 30 giorni) per finalità turistiche. Finalmente su una pagina istituzionale importante sono ben spiegate le differenze, le procedure, gli adempimenti, gli obblighi e i divieti.
È la pagina del SUAP del Comune di Milano, ma quello che è scritto dovrebbe essere preso ad esempio da tutta Italia. Le comunicazioni transiteranno ancora tramite lo Sportello Unico delle Attività Produttive. Non perché “dare in locazione breve per finalità turistica” equivalga sempre a “fare impresa” ma solo perché il SUAP è l’ufficio tecnologicamente e digitalmente più attrezzato per ricevere, gestire e smistare ad altri uffici ed enti interessati le comunicazioni che riceve.
Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile che ciò accadesse.
Comune di Milano Regione Lombardia Host+Host Host Italiani - Ospitalità in regola OspitaMI Host Italia